Novità in materia di commercio su aree pubbliche

Direttiva 2006/123/CE

Dal mese di maggio 2017 entra in vigore il nuovo regime di rilascio delle concessioni per il commercio su aree pubbliche che introduce il sistema dei bandi di assegnazione a cui tutti di concessione dovranno attenersi.

In base alla Direttiva 2006/123/CE vengono meno i criteri commerciali e subentrano criteri di tipo urbanistico e ambientale come l’accessibilità, la mobilità, il paesaggio nella regolazione del commercio e dei mercati.

La direttiva considera alla base delle procedure di assegnazione di un bene limitato come il suolo pubblico, la libera concorrenza come elemento di sviluppo della qualità e delle condizioni di offerta di servizi a disposizione degli utenti. Per tale ragione la concessione non dovrebbe essere eccssivamente lunga nè essere rinnovata automaticamente poichè ciò limiterebbe la libera concorrenza e comunque la durata deve essere commisurata all’ammortamento degli investimenti e alla remunerazione dei capitali investiti. Poichè il numero di autorizzazioni disponibili è limitato si applicano procedure di selezione tramite bando pubblico, in cui si può tener conto di considerazioni di salute pubblica, obiettivi di politica sociale, salute e sicurezza dei lavoratori, protezione dell’ambiente, salvaguardia patrimonio culturale e di altri motivi d’interesse generale conformi al diritto comunitario

 

CONFERENZA UNIFICATA – INTESA 5 luglio 2012,
“Intesa ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, sui criteri da applicare nelle procedure di selezione per l’assegnazione di posteggi su aree pubbliche, in attuazione dell’articolo 70, comma 5, del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, di recepimento della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 79 del 04/04/2013

L’intesa rappresenta l’adeguamento alla direttiva Bolkstein per quanto riguarda l’assegnazione e gestione dei posteggi dei mercati su suolo pubblico e definisce importanti novità che i Comuni dovranno applicare nei loro strumenti di pianificazione del commercio su aree pubbliche.

L’intesa definisce la durata delle concessioni, i criteri per l’assegnazione dei posteggi nei mercati esistenti, nelle fiere, nei mercati e fiere di nuova istituzione, i requisiti nel caso di soggetti extra unione europea, i criteri per le spunte, il numero massimo di concessioni, le disposizioni transitorie.

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